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GUIDA TURISTICA

Le Marmitte dei Giganti e gli Orridi di Uriezzo

Una possibile escursione ad anello molto particolare che si può percorrere all’interno della Valle Antigorio è quella che riguarda gli Orridi di Uriezzo con la quale, oltre ad ammirare un fenomeno di straordinario interesse geologico dell’arco alpino, manifestato proprio nella Valle Antigorio con la sua massima espressione, ci darà anche la possibilità d’incontrare sul percorso alcune perle di rara bellezza, tutto questo racchiuso incredibilmente in un perimetro relativamente contenuto.
Innanzitutto spieghiamo cosa sono gli “Orridi”: questa spettacolare espressione della natura risale all’ultima delle quattro glaciazioni che si sono formate nelle Alpi, chiamata più precisamente “Glaciazione Wurmiana”, avvenuta da 75000 a 8300 anni fa, quando questa porzione di territorio era coperta da uno spessore di ghiaccio che superava i 1000 metri.
L’azione erosiva dell’acqua contenente detriti costituiti da sabbia e ciottoli, diramata in vari torrenti che scorrevano sulle rocce composte da micascisti dove appoggiava il ghiacciaio, ha creato delle lunghe e profonde fenditure simili a crepacci chiamati per l’appunto “Orridi”.
Nell’arco dei millenni il Fiume Toce si è poi incanalato in un unico letto ben preciso spostato verso est, generando altre forre spettacolari come quella di Arvera purtroppo non percorribile, lasciando questi solchi asciutti e quindi visitabili.


Tempo indicativo di percorrenza: 1.30 h.
Dislivello: 100 m. circa
Difficoltà: T

Le possibilità di partenza dell’escursione sono più di una e le indicazioni sulla strada permettono di scorgere i punti di accesso con cartelli “Ingresso Orridi”:

- Da Verampio: parte dalla Trattoria della Campagna. Si segue la pista di servizio al metanodotto che attraversa il T. Devero e costeggia più o meno parallelamente il corso del Toce fino all’altezza del ponte in legno di Maiesso, da cui si gode uno spettacolo affascinante sulle marmitte dei giganti. Poco dopo la strada compie un tornante e prosegue in piano. Subito dopo aver attraversato un ruscello si abbandona la pista trattorabile (bivio segnalato) e si prosegue lungo un comodo sentiero che alternando tratti pianeggianti a tratti più ripidi, conduce all’entrata dell’Orrido sud.

- Da Baceno: si segue la mulattiera in parte lastricata e in parte scavata nella viva roccia, che dalla chiesa monumentale di San Gaudenzio scende alla frazione Verampio. Poi ad un bivio segnalato da frecce escursionistiche si prende un sentiero a sinistra che dapprima attraversa in piano una zona di bosco, quindi in leggera discesa scende ad incrociare la pista di servizio al metanodotto nel tratto che corre parallela all’Orrido sud.

- Da Premia: subito dopo il paese (in direzione Formazza) deviazione segnalata per Crego e Uriezzo fino a raggiungere l’imponente parete di Balmafredda, frequentata come palestra di arrampicata sportiva. Lasciata la macchina al termine della strada asfaltata vicino al caratteristico oratorio si prosegue a piedi seguendo la segnaletica escursionistica.


Attrezzatura: a causa delle percolazioni d’acqua con relativa formazione di fango si consigliano degli scarponcini leggeri, eventualmente delle scarpe da trekking per i periodi più asciutti.


Presso l’Ufficio Tuirstico IAT Alta Ossola in frazione Bagni di Crodo troverete tutto il materiale che desiderate per le vostre escursioni all’interno delle Valli Antigorio, Divedro e Formazza.






 
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